Non è colpa tua se sei stanca!
Ti scusi, anche quando non dovresti.
Ti scusi per non esserci stata, per non aver risposto subito, per aver dovuto disdire un appuntamento all’ultimo. Ti scusi per aver detto di no, per aver avuto bisogno di riposo, per non aver più le energie “di una volta”.
Perché c’è un pensiero che ti ripeti spesso, come un mantra che non riesci a fermare:
“Non sto facendo abbastanza”.
“Non dovrei sentirmi così stanca”.
Eppure, ogni giorno, il tuo corpo ti parla.
Ogni giorno ti dice che il ritmo è troppo,
che la pressione è troppa, che non è normale dover correre senza mai fermarsi.
E tu invece, con il cuore pieno di sensi di colpa, continui a spingere.
Continui a non dare tregua a te stessa, come se meritassi solo la fatica e il sacrificio.
Come se ogni cosa fosse colpa tua.
Ma non è colpa tua.
Non è colpa tua se ti senti stanca.
Non è colpa tua se il tuo corpo non regge.
Non è colpa tua se non puoi dare tutto a tutti, ogni giorno.
Nessuno ti ha insegnato che chiedere aiuto non è un peccato.
Nessuno ti ha insegnato che il tuo corpo non è sbagliato, anche quando ti chiede di fermarti.
E allora il senso di colpa si infila ovunque.
Nei giorni in cui resti a letto.
Nei momenti in cui non riesci a lavorare.
Nel fastidio che vedi negli occhi degli altri.
Nel pensiero fisso di non fare abbastanza, di non essere abbastanza.
Eppure… il tuo corpo non mente.
Sta solo dicendo la verità che per troppo tempo hai zittito.
Esiste un mito silenzioso che ci fa credere che la stanchezza sia una debolezza.
Un mito che ci dice che chi è “forte” non si ferma mai, che chi è “brava” è sempre attiva, sempre pronta.
Ma la vera forza non è nell’indifferenza al corpo, non è nell’ignorare il bisogno di riposo.
La vera forza è ascoltarsi, è prendersi cura di sé, è dare valore ai propri limiti.
La stanchezza non è un segno di fallimento, ma un invito ad andare più lentamente, a fare una pausa, a respirare.
Oggi, ti invito a lasciar andare quel senso di colpa.
Ti invito a riconoscere che hai il diritto di fermarti, riposare è un atto di amore verso te stessa
Nel percorso “Dalla Brava Bambina alla Donna Libera” trattiamo anche questo:
il diritto di smettere di chiedere scusa per esistere.
Il diritto di sentire, di fermarsi, di dire “mi prendo cura di me”.
Non sei tu il problema.
È il sistema che ti ha fatto credere che valessi solo se producevi, se resistevi, se sorridevi sempre.
Ma ricorda che:
Non è colpa tua se non riesci a tenere tutto insieme.
Hai il diritto di fermarti.
Hai il diritto di riposare.
Hai il diritto di essere stanca, senza doverti giustificare.
Non devi dimostrare nulla a nessuno.
E soprattutto…
Non è colpa tua se sei stanca.
𝙋𝙚𝙧 𝙁𝙞𝙗𝙧𝙤𝙡𝙤𝙫𝙚 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙖 𝙑𝙖𝙡𝙚𝙧𝙞𝙩𝙖 𝘼𝙡𝙗𝙖𝙣𝙤 𝙄𝙣𝙨𝙚𝙜𝙣𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙐𝙛𝙛𝙞𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙃𝙔𝙇
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