La fibromialgia non colpisce solo chi ne soffre!
Quando si parla di fibromialgia, si pensa subito al dolore, alla stanchezza cronica, alle difficoltà di chi ne soffre. Ma c'è un aspetto di cui si parla troppo poco: l’impatto che questa malattia ha sulla coppia.
Perché la fibromialgia non colpisce solo il corpo di chi ne è affetto, ma anche le relazioni, la quotidianità, la sfera emotiva e sessuale.
🔹 Affettività: quando il dolore si mette in mezzo.
Il bisogno di supporto diventa quotidiano, e spesso il partner assume un ruolo di “caregiver”, passando da compagno a “assistente”. Questo sbilanciamento può far perdere di vista la dimensione affettiva e relazionale, trasformando la coppia in una dinamica di cura più che di condivisione. Il rischio più grande? Che entrambi si sentano soli, pur essendo insieme.
Il partner che assiste può provare un senso di impotenza, chiedendosi se sta facendo abbastanza. Chi soffre di fibromialgia, invece, può sentirsi un peso, sviluppando un senso di colpa che porta a chiudersi ulteriormente. La distanza emotiva diventa quasi inevitabile, e con essa il rischio che la relazione si logori nel tempo.
🔹 Sessualità: tra paura e distanza.
Il dolore cronico, la fatica, il contatto che può diventare fastidioso o addirittura doloroso: tutto questo rende la sessualità una sfida. Ma oltre agli aspetti fisici, ci sono quelli emotivi: il senso di colpa, la paura di “non essere abbastanza”, il timore di non essere più desiderati o desiderabili.
Il risultato? Spesso il partner si sente respinto e chi soffre di fibromialgia si sente inadeguato. Il silenzio diventa la soluzione più semplice, ma anche la più dannosa. Il desiderio si spegne non solo per la malattia in sé, ma per le emozioni che si generano attorno ad essa: incomprensione, paura di ferire, difficoltà a esprimere i propri bisogni.
Eppure, la sessualità non è solo un bisogno fisico, è anche un modo per rafforzare il legame di coppia. Trovare modi alternativi per esprimere intimità, senza paura di parlare di questi aspetti, può fare la differenza.
🔹 Il partner: tra amore, frustrazione e senso di colpa.
Chi sta accanto a una persona con fibromialgia si trova spesso in una posizione difficile: vorrebbe fare di più, ma non sa come. Si sente in colpa per la propria frustrazione e impotenza. A volte, accumula rabbia o si chiude in se stesso, sentendosi solo, non compreso e con il bisogno di avere anche lui un sostegno che spesso non chiede.
L’equilibrio tra supporto e spazio personale è difficile da mantenere. Alcuni partner si annullano completamente, dimenticandosi dei propri bisogni per aiutare l’altro. Altri, per paura di essere sopraffatti dalla situazione, iniziano a distaccarsi, creando ulteriore distanza nella relazione.
💡 Come si può ritrovare l’equilibrio?
✅ Parlare: comunicare in modo autentico, senza paura di esprimere i propri bisogni e difficoltà. Il silenzio crea distanza, il dialogo rafforza il legame.
✅ Capire che il dolore non definisce una relazione: non bisogna lasciarsi schiacciare dalla malattia, ma trovare nuove modalità di stare insieme.
✅ Trovare nuovi modi per stare insieme: l’intimità non è solo fisica, e si può coltivare anche in altri modi, come il contatto, la complicità, la condivisione di momenti speciali.
✅ Chiedere aiuto: per il partner è fondamentale avere strumenti concreti per affrontare la situazione senza annullarsi. Anche chi sostiene ha bisogno di essere sostenuto.
✅ Riscoprire il piacere senza pressioni: la sessualità può essere vissuta senza aspettative rigide. Piccoli gesti di affetto e vicinanza possono mantenere vivo il legame.
📩 Se sei in questa situazione, sappi che non sei solo.
Esiste il modo per riscoprire il legame di coppia, senza che la malattia diventi un muro tra voi.
Se vuoi approfondire, scrivimi in privato: possiamo lavorare insieme per ritrovare l’equilibrio e la serenità nella tua relazione.
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